La Fifa ha comunicato ai membri del suo Consiglio che potranno esaminare documenti chiave collegati alla proposta abbandonata della Fifa Forward Enterprise, un piano associato al presidente Gianni Infantino per vendere quote della Coppa del Mondo a investitori privati.
Il segretario generale Mattias Grafstrom ha illustrato l’accordo in una lettera inviata ai membri del principale organo decisionale della Fifa poche ore prima della scadenza fissata dalla Uefa. I documenti saranno disponibili per la consultazione presso la sede della Fifa a Zurigo, e i membri del Consiglio dovranno registrarsi entro le prossime due settimane.
Grafstrom ha dichiarato che il materiale sarà fornito secondo rigide procedure di consultazione volte a tutelare la riservatezza. Tuttavia, non è ancora chiaro quali documenti saranno messi a disposizione.
La Uefa aveva concesso alla Fifa tempo fino al 2 novembre per fornire informazioni sulla controversa proposta e rispondere a più di 100 domande riguardanti la sua governance e il processo decisionale. La richiesta è arrivata dopo una riunione del Consiglio durante la quale Infantino si è scusato per il piano abbandonato, ma non ha fornito un resoconto completo di come fosse stato elaborato, chiedendo invece che le domande fossero presentate per iscritto.
Secondo quanto riferito, la Fifa ha ritenuto irrealistica la scadenza di due settimane fissata dalla Uefa, citando il proprio impegno nell’organizzazione di una nuova Coppa del Mondo giovanile in Azerbaigian e nella preparazione di un congresso straordinario previsto per la fine di questo mese. Anche i procedimenti legali avviati dalla Uefa negli Stati Uniti a ottobre potrebbero limitare la capacità della Fifa di rispondere ad alcune domande. La Uefa ha chiesto la divulgazione di prove e documenti e ha avvertito che potrebbe presentare una denuncia penale in Svizzera.
Nella lettera della Uefa si affermava che la Fifa non aveva affrontato diverse questioni fondamentali. Le domande riguardavano la proposta della Fifa Forward Enterprise, i finanziamenti alle federazioni nazionali, l’assegnazione del primo Fifa Peace Prize al presidente degli Stati Uniti Donald Trump e una squalifica sospesa riguardante l’attaccante statunitense Folarin Balogun ai Mondiali.
L’organo di governo europeo sosteneva che il ritiro della proposta, il riconoscimento degli errori e la promessa di possibili riforme della governance non spiegassero come fossero state prese le decisioni pertinenti né perché il Consiglio della Fifa non fosse stato coinvolto nella fase appropriata.
Nella sua risposta, Grafstrom ha affermato che la richiesta della Uefa conteneva un numero di domande sostanzialmente superiore a quello che l’amministrazione della Fifa avrebbe potuto ragionevolmente prevedere. Ha dichiarato che la Fifa stava preparando una risposta che sarebbe stata condivisa a tempo debito con tutti i membri del Consiglio.
Grafstrom ha inoltre dichiarato che la proposta non avrebbe potuto procedere senza l’approvazione cumulativa e obbligatoria del Consiglio e della maggioranza delle federazioni affiliate, aggiungendo che la Fifa non avrebbe subito alcuna sanzione per essersi ritirata dal progetto. La Uefa è stata contattata per un commento.
Fonti: BBC Sport.