I media internazionali hanno reso omaggio a Kimi Antonelli dopo che il pilota della Mercedes ha conquistato matematicamente il suo primo campionato mondiale di Formula 1 a Città del Messico. I resoconti hanno unito congratulazioni e sorpresa, sottolineando al contempo la superiorità della Mercedes per tutta la stagione.
Sebbene Antonelli abbia beneficiato di una vettura altamente competitiva, la stampa straniera ha evidenziato come il pilota bolognese ne abbia sfruttato costantemente al massimo il potenziale con la compostezza di un veterano. A 20 anni, viene celebrato come il più giovane campione del mondo nella storia delle corse monoposto.
Il quotidiano francese L’Equipe ha descritto il suo arrivo come “un’incredibile nuova era”, presentando Antonelli come un eterno “Peter Pan” che possiede già i riflessi di un campione. Le Figaro ha definito il risultato l’incoronazione di un prodigio il cui successo è arrivato eccezionalmente presto.
Anche i quotidiani spagnoli si sono concentrati sulla natura storica della vittoria. Marca ha descritto Antonelli come il bambino che era solito addormentarsi sui circuiti prima di realizzare il suo sogno nel motorsport, mentre Mundo Deportivo lo ha definito il re più giovane. Sport ha riassunto il risultato definendolo il campione più giovane della storia, e Marca lo ha celebrato anche con l’espressione italiana “Bravissimo Kimi”.
Nel Regno Unito, la BBC ha descritto il titolo di Antonelli come una straordinaria ventata di aria fresca per la Formula 1. Sky Sports ha sottolineato la sua età e riferito che ha abbassato di oltre tre anni il precedente record di Sebastian Vettel.
La copertura internazionale ha inoltre sottolineato l’importanza del campionato di Antonelli per il motorsport italiano. Il suo titolo del 2026 pone fine a un’attesa di 73 anni per un campione italiano tra i piloti, che risaliva al successo di Alberto Ascari nel 1953.
Fonti: ANSA Sport.