Carlos Alcaraz ha navigato con successo le fasi iniziali del torneo alla Défense, assicurandosi una vittoria che mantiene vive le sue speranze per la prossima Coppa dei Maestri di Torino. Il numero tre al mondo ha sconfitto Alex Michelsen in un incontro durato un'ora e 41 minuti, vincendo con il punteggio di 7-6(4) e 6-3. Nonostante si sia scontrato con un avversario difficile che in precedenza lo aveva spinto a tre set a Tokyo, Alcaraz ha gestito la partita con controllo e compostezza, recuperando da uno svantaggio iniziale nel tie-break del primo set per mantenere il suo slancio nel secondo set.
Il torneo è stato caratterizzato da significative sorprese tra i giocatori meglio classificati, creando un ambiente caotico per le qualificazioni. Novak Djokovic è stato eliminato da Rinky Hijikata con il punteggio di 2-6, 6-3 e 6-3, segnando la prima volta dal 2005 che il serbo non è riuscito a raggiungere i quarti di finale in qualsiasi evento Masters 1000. Alexander Zverev, il nuovo numero uno al mondo, è caduto inaspettatamente contro Lorenzo Musetti, perdendo 7-6(5) e 6-2. Inoltre, Daniil Medvedev è stato sconfitto da Ignacio Buse in due set diretti, mentre Alex de Miñaur ha perso contro Tomás Martín Etcheverry.
Questi risultati hanno alterato significativamente lo scenario per il campo di otto giocatori destinato a competere a Torino dal 15 al 22 novembre. Con Djokovic e de Miñaur fuori, Alcaraz ora affronta un percorso più chiaro, sebbene debba ancora contendere con Taylor Fritz e Tommy Paul. Fritz ha ottenuto una fuga stretta contro Alex Molcan, vincendo 6-7(6), 7-5 e 7-6(5) dopo aver salvato dei punti match, mentre l'uscita di Medvedev complica ulteriormente la classifica per gli altri contendenti.
Alcaraz affronterà Matteo Berrettini nella sua prossima partita giovedì. L'italiano, classificato al 43º posto, ha sconfitto il favorito del luogo Ugo Humbert con il punteggio di 7-6(3) e 7-5. Questo prossimo incontro presenta un'altra sfida in un torneo noto per la sua imprevedibilità; nelle ultime dieci edizioni tenutesi a Parigi, sono emersi otto campioni diversi. Alcaraz storicamente ha faticato in questa sede, non riuscendo ad avanzare oltre i quarti di finale nelle sue cinque precedenti tentativi.
Le condizioni di gioco a Parigi sono state notate come particolarmente difficili, con i giocatori che citano le palline Dunlop utilizzate dal Masters di Shanghai come un fattore. Queste palline diventano presumibilmente più pesanti e sfibrate man mano che il gioco progredisce, risultando in rimbalzi più bassi e costringendo gli atleti in posizioni scomode. Nonostante queste sfide e il costo fisico dello sprint finale della stagione, Alcaraz rimane concentrato sulla sua prestazione, mirando a superare gli ostacoli che hanno fatto inciampare molti dei suoi colleghi.
Fonti: El País Deportes.
