La FIFA consentirà ai membri del suo Consiglio di esaminare i documenti relativi al programma FIFA Forward Enterprise, ormai abbandonato, ma l’organo di governo non ha risposto direttamente alle oltre 50 domande della UEFA sulla governance e sulle controversie recenti.

In una lettera al Consiglio FIFA, il segretario generale Mattias Grafström ha dichiarato che i materiali potranno essere consultati di persona presso la sede della FIFA a Zurigo. I membri potranno esaminare i documenti soltanto nel rispetto di rigorose regole di riservatezza. La FIFA non ha chiarito l’esatta portata dei documenti e i membri del Consiglio devono richiedere una visita entro il 16 novembre.

Il 19 ottobre la UEFA ha scritto a Grafström, dando alla FIFA due settimane per rispondere alle domande sul programma, sul caso Folarin Balogun, sul premio per la pace della FIFA, sui rapporti dell’organizzazione con Donald Trump e su altre decisioni contestate dell’ultimo anno. La UEFA ha inoltre chiesto di accedere a tutti i documenti relativi al programma, invitando la FIFA a motivare singolarmente ogni eventuale rifiuto di fornire materiali.

La scadenza è passata lunedì sera. Secondo quanto si è appreso, ai membri del Consiglio FIFA è stato comunicato che si sta preparando una risposta, che sarà condivisa con loro. La posizione della FIFA è che le domande della UEFA fossero troppo ampie per poter ricevere risposta entro due settimane. Le domande sono arrivate dopo che, durante una riunione del Consiglio il mese scorso, il presidente della FIFA Gianni Infantino aveva chiesto ai delegati di presentare per iscritto le loro richieste prima della riunione successiva, prevista a dicembre.

Non è ancora chiaro se l’esame dei documenti fornirà ai membri del Consiglio le informazioni che cercano. Ad agosto, la UEFA ha presentato istanze a quattro tribunali statunitensi per ottenere la divulgazione dei materiali relativi al programma, con l’obiettivo dichiarato di presentare in Svizzera una denuncia penale per presunta cattiva gestione finanziaria. Sono in attesa le decisioni preliminari e la quantità di informazioni disponibili per l’esame potrebbe risentirne.

La FIFA ha accusato la UEFA di molestie e disinformazione e ha negato che Infantino abbia commesso illeciti. Secondo quanto riferito, la UEFA e i suoi alleati sarebbero inoltre vicini a individuare un possibile candidato per sfidarlo alle elezioni presidenziali della FIFA di marzo.

Fonti: The Guardian Sport.