Il Newcastle United affronta l’Everton in una partita di Premier League con calcio d’inizio alle 20:00 GMT, con le due squadre rispettivamente al 12º e al 14º posto. Non ci si aspetta una gara aperta e ricca di gol, considerando le recenti difficoltà di entrambe le formazioni nel creare occasioni nitide e mantenere lo slancio offensivo.
L’Everton arriva all’appuntamento con Thierno Barry in grande forma. L’attaccante ha segnato sette gol in 11 presenze dopo aver inizialmente faticato ad adattarsi alla Premier League. Il suo ruolo è diventato più importante dopo che l’Everton non è riuscito ad acquistare Folarin Balogun dal Monaco, mentre anche il trasferimento ipotizzato di Joshua Zirkzee non si è concretizzato e Beto è stato ceduto. Barry ha segnato nella recente vittoria dell’Everton sul Newcastle in Coppa di Lega e guiderà nuovamente l’attacco.
David Moyes apporta due cambi alla formazione titolare dell’Everton. Jarrad Branthwaite torna dopo aver saltato due partite mentre seguiva il protocollo per le commozioni cerebrali, e rientra anche Harrison Armstrong. Hayden Hackney e Tyler Dibling partono dalla panchina, con Merlin Rohl spostato dal ruolo di terzino destro a quello di ala destra e Jake O’Brien arretrato dalla difesa centrale per coprire la posizione sulla fascia.
L’Everton dovrà inoltre fare a meno di Jack Grealish dopo la sua squalifica. Tyrique George dovrebbe avere un’opportunità in sua assenza, mentre anche Dibling potrebbe entrare dalla panchina. I cambi costringono l’Everton ad affidarsi a giocatori più giovani per garantire energia offensiva, nonostante l’importanza di Grealish nella creazione delle occasioni.
Il Newcastle apporta due cambi, con Anthony Elanga che torna nell’undici titolare per la prima volta da quando ha riportato un infortunio al tendine del ginocchio a Millwall, quasi due mesi fa. Anche Joelinton entra nella formazione, mentre Jacob Ramsey e Jacob Murphy si spostano in panchina. Will Osula è abbastanza in forma per partire titolare, offrendo al Newcastle un’ulteriore opzione offensiva centrale.
Le recenti prestazioni del Newcastle sono state discontinue sotto la guida di Matthias Jaissle. La squadra ha mostrato segnali positivi, inclusa la vittoria dello scorso fine settimana sul campo del Crystal Palace, ma le sconfitte contro Leeds e Coventry hanno già reso questa la terza difficile partita del lunedì sera della stagione. Anche la mancanza di fisicità è stata individuata come una debolezza particolare.
La squadra di casa ha creato appena 14 grandi occasioni, e solo due club ne hanno prodotte di meno. Le opzioni offensive del Newcastle sono state ulteriormente limitate dagli infortuni, mentre i giovani attaccanti acquistati durante l’estate sono stati finora utilizzati soprattutto come sostituti nel finale.
L’Everton dovrebbe utilizzare passaggi diretti verso Barry, con Rohl, Kiernan Dewsbury-Hall e George a sostenerlo nei pressi dell’area di rigore. La velocità di George potrebbe mettere alla prova i difensori del Newcastle, mentre Dewsbury-Hall probabilmente cercherà passaggi alle spalle della difesa, conclusioni e inserimenti tardivi in area.
Il Newcastle potrebbe difendere più arretrato e cercare opportunità in contropiede. Elanga, Harvey Barnes e Joe Willock offrono velocità nelle transizioni, mentre Bruno Guimarães dovrebbe contribuire a gestire il possesso. Joelinton potrebbe esercitare pressione più in alto sul campo, con i terzini pronti anch’essi a spingersi in avanti per sostenere cross e palloni arretrati indirizzati verso Osula.
L’Everton ha segnato appena otto gol in campionato, e solo il Sunderland, ultimo in classifica, ne ha realizzati di meno. La sua organizzazione difensiva è stata generalmente più affidabile dell’attacco, un copione associato al club da diverse stagioni.
Con entrambe le squadre a corto di fluidità offensiva e la partita carica della tensione tipica di una sfida di campionato molto equilibrata, l’aggressività e l’intensità fisica potrebbero rivelarsi più determinanti del possesso prolungato o di un gioco fluido.
Fonti: The Guardian Sport.