Ben Shelton dice di prendere come modello l’approccio di Novak Djokovic alla risposta al servizio mentre cerca di migliorare sui campi più veloci. L’americano, noto per il suo potente servizio, ha riconosciuto che i suoi numeri in risposta sono inferiori a quelli di molti giocatori dell’ATP Tour.

Shelton è quarto nella classifica ATP dei migliori al servizio, che tiene conto della percentuale di prime, dei punti vinti al servizio, dei turni di servizio vinti, degli ace e dei doppi falli. Ma è 72º nella classifica della risposta. Nelle ultime 52 settimane ha vinto il 14,5% dei game in risposta, la percentuale più bassa tra i primi 20 giocatori, secondo Tennis Ratio.

Nonostante questi dati, Shelton ha detto a Tennis Channel di considerarsi un giocatore «d’élite» in risposta sui campi più lenti. Ha spiegato di aver trovato il modo di strappare il servizio più volte in un set durante l’estate, mentre le condizioni più veloci richiedono maggiore capacità di anticipazione, perché la palla raggiunge rapidamente chi risponde.

«Devi fare qualche ipotesi e cercare di formularla con cognizione di causa», ha detto Shelton, definendo Djokovic il «modello» da seguire per scegliere un lato e spesso intuire quello giusto. Shelton ha aggiunto che aggredire le seconde di servizio è importante per ottenere un vantaggio.

Shelton è al quarto posto nel mondo, nonostante la differenza tra i risultati al servizio e quelli in risposta. La prossima stagione lavorerà con Juan Carlos Ferrero; non è ancora noto se l’allenatore si concentrerà sul gioco in risposta di Shelton.

Fonti: Tennis365.