La lotta della Ferrari nel giro di apertura del Gran Premio di Città del Messico ha riacceso il dibattito sull’opportunità che la squadra si doti di regole formali per disciplinare il modo in cui i suoi piloti gareggiano. Lewis Hamilton ha detto che la Ferrari dovrebbe tenere «colloqui seri a porte chiuse» dopo che l’episodio ha aiutato Max Verstappen a conquistare la testa della corsa. Hamilton ha chiuso secondo, con Leclerc terzo.

Hamilton ha sostenuto che la Ferrari avrebbe potuto vincere, magari con una doppietta, se i piloti avessero collaborato. Ha detto che è difficile quando un compagno di squadra lotta contro di lui e finiscono entrambi per perdere posizioni. Anche il team principal Frederic Vasseur si è detto frustrato.

Leclerc ha affermato che entrambi i piloti hanno commesso un errore alla curva 4 e che non c’è stato alcun contatto. Ha anche detto che Hamilton lo ha spinto fuori pista alla curva 1, aggiungendo che lottare per la vittoria dovrebbe comportare una competizione ravvicinata. Secondo Leclerc, l’episodio non meritava tutta l’attenzione che ha ricevuto.

Il disaccordo riflette una sfida ricorrente per Vasseur: Hamilton si è concentrato sul risultato della squadra, mentre Leclerc ha sottolineato il diritto dei piloti a lottare per la vittoria. Il risultato della Ferrari ne ha risentito, ma Vasseur avrebbe anche dovuto chiedere a Leclerc di cedere una possibile vittoria a Hamilton se avesse ordinato ai due di non lottare nel giro di apertura. Hamilton ha riconosciuto che la Ferrari non ha regole di ingaggio, ma si è chiesto se tali regole avrebbero cambiato il comportamento di Leclerc.

La situazione è cambiata anche quando Verstappen ha superato Hamilton. Leclerc avrebbe potuto restituire la posizione a Hamilton in precedenza nel giro, ma, una volta che Verstappen si è inserito tra loro, restare davanti era la sua unica opzione realistica, secondo il resoconto. Hamilton ha detto che la squadra doveva trovare una soluzione, aggiungendo che qualcosa doveva cambiare.

Il resoconto osserva che la McLaren ha regole di ingaggio, tra cui quella di anteporre il risultato della squadra, ma afferma che può essere difficile elaborare regole per specifiche situazioni di gara. Neppure l’approccio della McLaren ha impedito problemi tra i suoi piloti. La sfida potrebbe diventare più ardua per la Ferrari se avrà una vettura in grado di lottare per il campionato, quando la posta in gioco per entrambi i piloti sarà più alta.

La sessione di domande e risposte ha affrontato anche l’incertezza sulle gare di fine stagione di Formula 1 previste in Qatar e ad Abu Dhabi. Il resoconto afferma che nel mondo dello sport ci sono preoccupazioni riguardo allo svolgimento degli eventi in un contesto di conflitto in Medio Oriente, anche se la posizione predefinita della F1 è che si disputino. Imola si sta preparando come possibile sostituta di Abu Dhabi qualora le gare non possano svolgersi, ma la decisione non può essere rinviata ancora a lungo.

Quanto a Esteban Ocon, il resoconto afferma che la Haas lo ha escluso dal resto del weekend del Gran Premio di Città del Messico dopo un apparente confronto con il team principal Ayao Komatsu. Ocon ha riconosciuto che una divergenza di vedute ha portato a una discussione, ma ha respinto le accuse di violenza fisica. La Haas non aveva spiegato pubblicamente la disputa. Se Ocon non dovesse tornare, la squadra potrebbe continuare con Ryo Hirakawa oppure schierare Rafael Camara, già ingaggiato per il prossimo anno.

La sessione di domande e risposte ha spiegato anche perché ai piloti sia consentito cambiare pneumatici durante una bandiera rossa. La regola è pensata per la sicurezza, anche nei casi in cui i detriti possano aver danneggiato una gomma, sebbene possa annullare il vantaggio relativo alla durata degli pneumatici e modificare l’esito di una gara combattuta. Il resoconto afferma che al momento non sembra esserci alcuna spinta a modificarla.

Fonti: BBC Sport.