Glenn Maxwell si è ritirato dal cricket internazionale con un bilancio di battute spettacolari e spesso anticonvenzionali. Il trentottenne, vincitore di tre Coppe del Mondo, non è stato convocato nella squadra australiana di T20 per affrontare l’Inghilterra e ha perso l’occasione di disputare un’ultima partita. La sua carriera ha comunque prodotto una serie di innings straordinari, tra cui una prestazione ampiamente considerata una delle più grandi nella storia degli ODI.
L’esempio più emblematico arrivò contro l’Afghanistan alla Coppa del Mondo ODI del 2023. L’Australia era sul 91 per 7 mentre inseguiva il traguardo di 292 punti in una partita da vincere a tutti i costi, quando Maxwell, imbattuto a quota 22, fu raggiunto da Pat Cummins. Stremato dai crampi e costretto a ricevere cure per poter continuare, Maxwell realizzò 201 punti senza essere eliminato su 128 palle, con 21 quattro e 10 sei. Il suo innings portò l’Australia in semifinale e contribuì a spianarle la strada verso il titolo.
Nel settembre 2016, Maxwell aprì il batting per la prima volta in una partita internazionale di T20, sostituendo l’infortunato Aaron Finch contro lo Sri Lanka a Pallekele. Realizzò 145 punti senza essere eliminato su 65 palle, raggiungendo il suo primo cinquanta nei T20I in 27 lanci e il suo primo secolo 22 palle dopo. L’Australia totalizzò 263 punti per 3 wicket, superando il precedente record dello Sri Lanka per il totale più alto nei T20I e eguagliando il punteggio più alto mai realizzato nel formato fino a quel momento.
Maxwell si distinse anche nel Test cricket, nonostante abbia disputato soltanto sette partite. Contro l’India a Ranchi nel 2017, adottò un approccio misurato, aspettando il suo 56° lancio per realizzare il primo confine. In seguito segnò 104 punti su 185 palle, il suo unico secolo nei Test. Giocò altri tre Test, ma il suo potenziale nel formato rimase in gran parte inespresso.
Il suo primo secolo internazionale arrivò in una partita della Coppa del Mondo 2015 contro lo Sri Lanka all’SCG. Maxwell raggiunse le tre cifre in 51 palle, stabilendo allora il secolo ODI più veloce di un australiano e il secondo più veloce nella storia della Coppa del Mondo. Colpì 10 confini e quattro sei prima di essere eliminato per 102 in un’altra partita da vincere a tutti i costi. L’Australia finì per vincere il torneo; Maxwell aggiunse in seguito altri due titoli di Coppa del Mondo, segnando i punti decisivi nella Coppa del Mondo T20 del 2021 e nella Coppa del Mondo di cricket del 2023.
A quella Coppa del Mondo del 2023, Maxwell realizzò un altro secolo da record contro i Paesi Bassi a Nuova Delhi. Entrato in battuta a metà del 41° over, raggiunse le tre cifre in 40 palle: il secolo più veloce in una Coppa del Mondo di cricket maschile e tuttora il più rapido di un australiano in qualsiasi ODI. Chiuse imbattuto a quota 106, sfruttando in particolare un over di Bas de Leede, in cui colpì quattro confini consecutivi e sei.
L’ultimo secolo di Maxwell con l’Australia arrivò contro le Indie Occidentali in un incontro internazionale di T20 all’Adelaide Oval, all’inizio del 2024. Dopo una partenza più lenta, accelerò con sei su switch hit e reverse sweep, raggiungendo il cinquanta in 25 palle e il cento in 50. Chiuse imbattuto a quota 120 su 55 lanci, con otto sei. Fu il suo quinto secolo nei T20I, che gli permise di eguagliare il record di Rohit Sharma per il maggior numero di secoli realizzati da un battitore nel cricket maschile.
Fonti: The Guardian Sport.