Il Gran Premio del Messico è stato sospeso a 25 giri dalla fine dopo che un cedimento strutturale sulla Cadillac di Valtteri Bottas ha causato lo scoppio di uno pneumatico e mandato il pilota finlandese contro le barriere. La gara sarebbe ripresa con Max Verstappen al comando, davanti alla Ferrari di Charles Leclerc e al pilota della Mercedes Kimi Antonelli, terzo.

Lewis Hamilton era quarto prima dell’interruzione e ha espresso frustrazione sia per il duello al primo giro con il compagno di squadra Leclerc sia per la strategia della Mercedes. Via radio, il sette volte campione del mondo ha detto che la direzione gara voleva che vincesse Leclerc e in seguito si è lamentato di “grossi problemi”. Dopo essere sceso dalla vettura, Hamilton ha gettato a terra il suo monopattino per la rabbia.

Antonelli aveva bisogno di due punti per diventare il terzo campione del mondo italiano di Formula 1, 73 anni dopo che Alberto Ascari aveva conquistato il suo secondo titolo. Il pilota della Mercedes avrebbe potuto assicurarsi il campionato arrivando nono, oppure decimo se George Russell non avesse vinto. Avrebbe potuto anche chiudere fuori dalla zona punti, a condizione che né Russell né Hamilton ottenessero la vittoria.

Parlando con Sky Sport prima della partenza, Antonelli ha ringraziato i tifosi italiani e ha detto che avrebbe fatto del suo meglio per issare la bandiera nazionale. Partendo quarto, ha affermato che la fase iniziale e le decisioni prese durante essa avrebbero potuto rivelarsi decisive. Ha anche detto di aver dormito bene dopo essersi sentito esausto.

Antonelli era il principale centro dell’attenzione nel paddock in Messico, dove è arrivato tenendo per mano la sorella di 11 anni, Maggie. Anche il loro padre, Marco, era sul circuito dopo essere arrivato da Mugello, dove aveva lavorato con la squadra di famiglia, Antonelli Motorsport.

Fonti: ANSA Sport.