La decisione di Alexander Isak di non protestare per un rigore contro l’Arsenal ha riaperto uno dei dibattiti più persistenti del calcio: i giocatori devono esagerare i contatti per ottenere una decisione favorevole?
L’attaccante del Liverpool sembrava pronto a raccogliere il cross di Bradley Barcola durante la partita di domenica ad Anfield, ma non è riuscito a entrare in contatto con il pallone e lo ha visto uscire dal campo. I replay hanno poi mostrato che il difensore dell’Arsenal Jurrien Timber stava trattenendo la maglia di Isak, impedendogli potenzialmente di raggiungere il pallone.
L’arbitro Andy Madley non ha concesso il rigore, mentre il VAR Stuart Attwell ha deciso che l’episodio non raggiungeva la soglia necessaria per una revisione. L’allenatore del Liverpool Andoni Iraola ha sostenuto in seguito che la trattenuta della maglia era evidente e ha affermato che, di fatto, i giocatori devono “tuffarsi” se vogliono che episodi del genere vengano puniti.
L’episodio è stato paragonato a una partita di febbraio tra Sunderland e Fulham. Calvin Bassey è caduto a terra e ha protestato dopo che Brian Brobbey sembrava tirargli la maglia, inducendo il VAR Tony Harrington a mandare l’arbitro Craig Pawson al monitor. Al Fulham è stato concesso un rigore.
Tuttavia, tirare la maglia non costituisce automaticamente un fallo. Le regole stabiliscono che la trattenuta diventa un’infrazione quando il contatto con il corpo o l’equipaggiamento di un avversario ne ostacola il movimento. L’impatto del contatto è quindi centrale nella decisione, e la mancata reazione di Isak potrebbe aver suggerito che la trattenuta avesse avuto scarso effetto.
L’ex assistente arbitrale di Premier League Darren Cann ha affermato che la trattenuta doveva essere prolungata e ha sottolineato che Isak non aveva protestato. A velocità normale, il contatto sembrava più fugace di quanto apparisse nei replay al rallentatore, il che potrebbe spiegare perché il VAR lo abbia considerato un errore commesso sul campo e non un episodio che richiedesse un intervento.
Danny Murphy ha detto che l’Arsenal era stato fortunato e ha suggerito che Isak avrebbe potuto enfatizzare maggiormente il contatto. Allo stesso tempo, ha riconosciuto le critiche che i giocatori ricevono quando esagerano i contrasti, come accaduto quando Alexis Mac Allister è stato criticato per essere caduto a terra sostenendo di essere stato colpito con una testata.
Il dibattito è diventato più complesso man mano che gli ufficiali di gara attribuiscono maggiore importanza al dissuadere i giocatori dall’amplificare i contatti. Il responsabile degli arbitri della Uefa Roberto Rosetti ha dichiarato durante l’estate che c’erano state troppe revisioni, mentre gli ufficiali VAR della Premier League operano con una soglia elevata per l’intervento.
Il risultato è un equilibrio difficile. I giocatori vengono criticati per le simulazioni, ma episodi come quello di Isak possono rimanere impuniti quando non c’è alcuna protesta. Gli ufficiali arbitrali indicheranno il numero limitato di interventi mancati individuati dal Key Match Incidents Panel in questa stagione, mentre la frustrazione di Iraola riflette il timore che i giocatori possano sentirsi sotto pressione per esagerare al fine di ottenere decisioni favorevoli.
Fonti: BBC Sport.