La carriera di Esteban Ocon in Formula 1 è in pausa dopo che la Haas lo ha escluso per il resto della stagione, in seguito alla rottura dei rapporti con il team principal Ayao Komatsu. Ocon avrebbe comunque lasciato la squadra a fine anno, ma la disputa a Città del Messico ha anticipato la sua partenza di diverse gare.

Gli eventi precisi che hanno portato a questa decisione non sono stati resi pubblici e sono coinvolti degli avvocati. Si sa che Ocon ha protestato via radio quando l’ingegnera Laura Mueller gli ha detto che la Haas avrebbe modificato la simulazione di gara prevista, passando dalle gomme morbide a quelle medie. Lui ha risposto: «No, no. Volevo le morbide. Non farmi questo. Dai». Il disaccordo sembra essere proseguito dopo le prove con Komatsu, e sabato mattina la Haas ha annunciato l’esclusione di Ocon.

In seguito, sui social media Ocon ha dichiarato che una divergenza di opinioni aveva portato a una discussione, respingendo però le notizie secondo cui sarebbe stata usata violenza fisica. Martedì la Haas ha annunciato che non avrebbe più corso per la squadra.

La separazione arriva dopo un periodo difficile alla Haas. Nelle due stagioni trascorse insieme, Ocon è stato più lento del compagno di squadra Oliver Bearman; in precedenza aveva ottenuto risultati simili anche contro Pierre Gasly e Fernando Alonso alla Alpine, e contro Daniel Ricciardo quando la squadra si chiamava Renault. La Haas era inoltre sempre più preoccupata per quella che considerava la tendenza di Ocon ad attribuire le difficoltà alla vettura o alla squadra, oltre che per le tensioni con Bearman, tra cui una collisione in pista al Gran Premio di Gran Bretagna dell’anno scorso.

In passato Ocon è già rimasto senza un sedile da titolare. Perse il posto alla Force India dopo che la squadra fu acquistata da Lawrence Stroll, che mise in macchina suo figlio Lance, e nel 2019 trascorse la stagione come pilota di riserva della Mercedes. In seguito, la Mercedes lo aiutò a tornare in griglia con la Renault nel 2020. Vinse il Gran Premio d’Ungheria del 2021 per la squadra, che nel frattempo era diventata Alpine.

Ora che ha 30 anni, Ocon dovrebbe puntare l’anno prossimo a un ruolo da pilota di riserva, cercando nel frattempo di ricostruire le proprie prospettive. Il suo percorso verso un nuovo sedile da titolare potrebbe essere difficile, considerando il suo rendimento contro i compagni di squadra e l’emergere in Formula 1 di una nuova generazione di piloti.

Fonti: BBC Sport.