Kimi Antonelli è diventato il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1, conquistando il titolo in Messico a 20 anni e 68 giorni. Il suo successo lo ha inoltre reso il primo campione italiano dai tempi di Alberto Ascari, nel 1953, ponendo fine a un’attesa di 73 anni per il Paese.
Il successo rappresenta una grande conferma per il team principal della Mercedes Toto Wolff, che nel 2018 aveva inserito Antonelli nel programma di sviluppo dei piloti della casa. Wolff ha accelerato la progressione del pilota bolognese nelle categorie a monoposto prima di nominarlo sostituto di Lewis Hamilton.
La crescita di Antonelli è stata particolarmente rapida. Nel 2021 gareggiava ancora nei kart, ma durante la sua seconda stagione in Formula 1 si è affermato come una forza di primo piano e come un potenziale rivale di Max Verstappen. L’olandese è stato tra i primi a congratularsi con lui dopo la conferma del titolo sul circuito Hermanos Rodríguez.
«È incredibile ciò che ha ottenuto, soprattutto alla sua età. In qualche modo, sono molto orgoglioso di lui», ha dichiarato Verstappen. Anche Lando Norris, che ha vinto il campionato nel 2025, ha elogiato la stagione di Antonelli. Ha sottolineato il vantaggio di oltre 100 punti del pilota sul compagno di squadra della Mercedes George Russell, con ancora quattro gare da disputare.
Norris ha affermato che il suggerimento secondo cui Antonelli avrebbe avuto poca concorrenza sottolineava soltanto la qualità della sua stagione, sostenendo che il pilota aveva battuto per tutto l’anno un compagno di squadra di grande talento. Antonelli dovrebbe mantenere il numero 12 invece di adottare il numero 1 del campione, conservando il numero associato al suo idolo, Ayrton Senna.
Anche Sebastian Vettel si è congratulato con il nuovo campione in un video pubblicato sulle piattaforme della Formula 1. Il tedesco, che deteneva il precedente record di età, ha elogiato la capacità di Antonelli di ascoltare, imparare rapidamente e rimanere impavido, descrivendo al contempo la sua guida come pulita, controllata e capace di arrivare al limite quando necessario. Vettel lo ha esortato a non cambiare mentre i suoi successi modificano il modo in cui gli altri lo vedono.
La rete di sostegno più vicina ad Antonelli comprende i genitori, Marco e Verónica, la sorella minore Maggie e la famiglia Wolff. Il suo rapporto con Toto Wolff va oltre la sfera professionale, con una fiducia reciproca.
La fiducia di Wolff in Antonelli si è rafforzata dopo un incidente a Monza, dove il giovane pilota è andato a sbattere contro le barriere mentre si avvicinava alla Parabolica. Mentre alcuni hanno visto imprudenza, Wolff ha visto determinazione. Due anni dopo quell’incidente sul circuito italiano, Antonelli ha realizzato lì la più grande rimonta nella storia della Formula 1, confermando ulteriormente la fiducia della Mercedes nel suo potenziale.
Fonti: El País Deportes.